
Il senso di questa libreria
Noi siamo ciò che diciamo. Nella cultura che condividiamo, la costruzione dell’identità individuale e sociale, passa attraverso la parola. Scritta, sussurrata, cantata la parola ci spiega e ci esprime.
Leggere, studiare, chiacchierare sono anche mezzi per migliorare il nostro rapporto con le parole, per imparare a utilizzarle meglio e quindi a definire meglio noi stessi e a capire meglio come si definiscono gli altri.
Il libro è il simbolo di questo percorso, di ciò che noi occidentali intendiamo per “umanesimo”.
Il secolo che abbiamo appena attraversato è stato invece testimone della crescita esponenziale
della comunicazione attraverso l’immagine. Le immagini nel passato, attraverso i cicli pittorici
presenti soprattutto nelle nostre chiese, descrivevano i grandi cicli narrativi della Bibbia; servivano da viatico, ad uso delle masse di popolo che non conoscevano lettura e scrittura, per avvicinare tutti alla parola di Dio e per diffondere il messaggio culturale della Chiesa.
E poi il cinema, nato e cresciuto nel 900, ne è diventato il testimone artistico più rappresentativo.
Siamo impreparati di fronte alla mole di immagini proposte quotidianamente da cinema, pubblicità, televisione, diventate implacabili produttrici di senso sempre più sofisticate e manipolatorie.
Ecco allora la necessità didattica di risistemare i vari filoni in cui si esplica questo indispensabile strumento di comunicazione, l’immagine appunto, costituendone un sapere di cui impariamo a cogliere tutte le implicazioni.
Questo vuol essere l’impegno culturale della libreria che nasce nel Centro Culturale “La Serra”, una libreria indirizzata all’immagine: cinema, architettura, grafica, arte e fumetto.
La Libreria della Serra
